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Ouvéa 2

 

New Caledonia - July 15 - Ouvéa

 

Second day. Pléiades du nord. Day, if possible, even more perfect than the day before. Ocean surface perfectly flat, no wind, no waves. Destination the “cailloux dolmen”, a single coral head reaching down deep under the surface.

From the boat we can see the first of the sharks for the day ascending, almost touching the hull, then slowly sliding down again.

Dive after dive, no tunas today. But a big, wary, shape materializes slowly. A big green jobfish (Aprion virescens), aggressive teeth and big scales. Massive fish for his species.

I dive, he swims away. I dive again and again he glides away. Third dive, the last one, I know, with any possibility to catch that fish. He arrives, showing big teeth in a superior smile, six-seven meters from me. I slowly extend the Tuna Gun. He swims away, already one meter farther than before. I aim fifty centimetres before his nose, the distance is now a good seven plus meters, and pull the trigger.

Sharks accelerating all around, the jobfish pulling mighty on the rope, I really caught him! In an instant he’s tangling himself around a coral outcrop, two sharks closing dangerously near. With the last oxygen molecules I manage to jerk him free. No more pulling, I’ve to breathe. On the surface I look down. A faster shark is already almost nibbling his tail but now I can pull well and I manage to tug him out of his jaws. Soon I’ve the fish in my hands.

The shot was incredibly perfect! I took him high in the back and the slip tip is exactly out of his mouth. What makes me shudder is that the spear entered on the OPPOSITE side of the fish, not the one I was aiming to! Luck...

The scale, back at Pierre’s place, will denounce almost eleven kg, not SO far from the world record.

Secondo giorno. Pléidaes du nord. Giorno, se possibile, ancora più perfetto di quello precedente. La superficie dell'Oceano assolutamente piatta, nessun vento, zero onde. Destinazione il “cailloux dolmen”, una singola testa di corallo che sprofonda rapidamente nelle profondità.

Dalla barca possiamo vedere il primo squalo della giornata che sale, arriva quasi a toccare lo scafo, scivola lentamente laggiù a perdersi di nuovo.

Immersione dopo immersione, niente tonni oggi. Ma un grossa forma, sospettosa, lentamente si materializza.. Un grosso green jobfish (Aprion virescens), denti aggressivi e grosse scaglie. Un pesce massiccio per la sua specie. Mi immergo, nuota via. Scendo di nuovo, e di nuovo scivola via. Terza immersione, l'ultima, lo so, con qualche possibilità di prendere questo pesce. Arriva, mostrando i grandi denti in un sorriso superiore, a sei-sette metri . Lentamente allungo il Tuna Gun. Nuota via, già  un metro più lontano rispetto a prima. Miro cinquanta centimetri davanti al suo naso, la distanza ora più di sette metri, e tiro il grilletto.

Gli squali che accelerano tutt'intorno, il jobfish che tira potente la corda. L'ho preso davvero! In un momento si sta arrotolando intorno ad un corallo, due squali pericolosamente vicini alla coda. Con le ultime molecole di ossigeno riesco a strattonarlo libero. Basta tirare, ora devo respirare. Dalla superficie guardo giù. Uno squalo più veloce degli altri sta già quasi mordendogli la punta della coda ma ora posso tirare come si deve e riesco a strapparglielo dai denti. Presto ho il pesce in mano.

Il tiro è stato incredibilmente perfetto! L'ho preso alto sulla schiena e la punta staccabile è uscita esattamente sotto la bocca. Quello che però mi fa rabbrividire è il fatto che l'asta è entrata nella parte del pesce OPPOSTA a quella a cui avevo mirato! Fortuna...

La bilancia, poi a casa di Pierre, denuncerà quasi undici chili, non poi COSÌ lontano dal record mondiale.

 

Un resoconto più dettagliato, con foto subacquee, sarà spero presto pubblicato. Restate connessi!

 

Almost 11 kg jobfish

 

New Caledonia - July 14 - Ouvéa

 

Finally! We went fishing! It was a perfect day, almost no wind to speak about, flat seas and sun with no clouds.

Pléiads du sud, near the fabulous Pass de Anemata. In the water with the Old Faithful Tuna Gun. Luckily, even if the nights are COLD (the breath shows evidently, thank you) the Ocean’s temperature is perfect with my new wetsuit.

Sharks everywhere as usual in Nouvelle Calédonie. The usual five or six lazily swimming around, slowly ascending to give a closer look at what the commotion is.

A nice dogtooth tuna (Gymnosarda unicolor) shows himself on the bottom. Slowly approaches. I dive, disinterestedly. The shot is a good one but it’s not a stoning one. In a blink of the eye the tuna is hurling everywhere, rubbing himself on the corals, tangling the steel cable on every rock he can find. Sharks from any corner of the ocean, suddenly fifteen and more of them, in HOT pursuit. Fast grey bullets on the tail of the tuna. Myself in the fray pulling like a madman on the cable and pedalling a full steam toward the surface. Breathing is a good thing! From there I can pull more efficiently and in good time the tuna is in my hands, intact. Not a big one but a good 10-15 kilos.

One hour after. A big grey shark swims toward me, diving deep and slowly falling toward the bottom. Three meters behind him and five meter deeper a good dogtooth tuna. I slowly angle my fins, drop in his general direction, at five meter I aim at the head of the slowly turning body. I pull the trigger. The spear suddenly disappears from the gun and appears in the head of the fish. Stoned! Slowly the tuna start rotating, belly up. The sharks around all have a collective hiccup but that’s all. No chasing around, no biting the wounded fish, nothing.

The fish is, will tell me later Pierre, is a good thirty kilos sturdy, heavy dogtooth tuna.

Finalmente! Siamo andati a pescare! E' stato un giorno perfetto, vento quasi zero, mare piatto e nessuna nuvola.

Pléiades du Sud, vicino alla favolosa Pass de Anemata. Nell'acqua con il VecchioFedele Tuna Gun. Fortunatamente, anche se le notti sono FREDDE (il fiato si vede perfettamente) la temperatura dell'oceano è perfetta con la mia muta nuova.

Squali ovunque come al solito in Nouvelle Calédonie. Isoliti cinque o sei che nuotano pigramente intorno, che lentamente salgono per controllare cosa siano le novità.

Un tonno a denti di cane (Gymnosarda unicolor) carino compare sul fondo. Piano si avvicina. Mi immergo, disinteressato. Il tiro è buono ma non è fulminante. In un baleno il tono sta sbattendo dappertutto, si struscia contro i coralli, incastra il cavo d'acciaio in ogni roccia che riesce a trovare. Squali da ogni parte dell'oceano improvvisamente quindici e più, in inseguimento ACCANITO. Fulminee pallottole grigie sulla scia del tonno. Io in mezzo al caos, tirando il cavo come un matto e pedalando a tutta velocità verso la superficie. Respirare è un gran cosa! Da lì posso tirare con più efficacia e dopo un po' ho il tonno in mano, intatto. Non davvero un tonno bello ma un accettabile 10-15 chili.

Un'ora dopo. Un gran squalo grigio nuota verso di me. Sono profondo e sto lentamente scendendo verso il fondo. Tre metri dietro di lui, e cinque metri più profondo un buon tonno a denti di cane. Lentamente angolo le pinne, scendo vagamente nella sua direzione, a cinque metri miro alla testa del corpo che sta lentamente ruotando. Tiro il grilletto. L'asta scompare dal fucile e compare nella testa del pesce. Fulminato! Lentamente il tonno comincia a ruotare, a pancia in alto. Gli squali intorno danno un sobbalzo collettivo ma questo è tutto. Nessuna caccia, nessun tentativo di morso al pesce ferito, nulla.

Il pesce, mi dirà più tardi Pierre, una trentina di chili di massiccio, pesante tonno a denti di cane.

 

Un resoconto più dettagliato, con foto subacquee, sarà spero presto pubblicato. Restate connessi!

 

More than 40 kg tunas in an armload

 

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