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Round the World 2005

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Isola di Atata' - Regno di Tonga

Isola di Atata' - Regno di Tonga

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2005-02-10 23:00

11 Febbraio, 2005Prima di tutto un regalo a sorpresa alle mie allieve, a casa.Sono sicuro che non credevate che i vostri regali d'addio potessero fare

Caraballeda (Venezuela) – Febbraio 2005

Caraballeda (Venezuela) – Febbraio 2005

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2005-01-31 23:00

Primo di febbraioPrimi giorni nel Mar dei Caraibi. Non molto pesce fino ad ora. Ho la netta impressione che, mancando punti di aggregazione, l’oceano

Italia - Gennaio 2005

Italia - Gennaio 2005

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2005-01-14 23:00

Oggi ho presentato la domanda al datore di lavoro,

Italia - 1 Novembre 2004

Italia - 1 Novembre 2004

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2004-10-31 23:00

Il giro del mondo pescando sott'acqua. Non riesco ancora a crederci
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Isola di Atata' - Regno di Tonga

2005-02-10 23:00

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Isola di Atata' - Regno di Tonga

11 Febbraio, 2005Prima di tutto un regalo a sorpresa alle mie allieve, a casa.Sono sicuro che non credevate che i vostri regali d'addio potessero fare

11 Febbraio, 2005

Prima di tutto un regalo a sorpresa alle mie allieve, a casa.

Sono sicuro che non credevate che i vostri regali d'addio potessero fare il giro di mezzo Mondo per essere poi fotografati all'alba in una bellissima spiaggia di Tonga!

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Ora sto aspettando che arrivino una coppia di amici che dovrebbero arrivare domani. Con loro dovremmo essere in grado di prendere la barca e di andare a pescare. Sperando di trovare qualche bel pesce!

Nel frattempo sto pigramente recuperando dal viaggio Caracas-Toronto-Los Angeles-Tonga. Il solo subacqueo è Massimo Scalambretti, un vecchio appassionato di viaggi nel Pacifico e di mari tropicali.

Sono ora al Royal Sunset Resort, nell'isola di Atatà.

Ed ecco qui la mia casa per, speranzosamente, il prossimo mese, un Fale tongano. L'ho fotografata con i piedi DENTRO al Pacifico...

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14 Febbraio, 2005

Novità non fantastiche. Siamo nella coda di un paio di uragani tropicaliOlaf Nancy. Sono a Nord e a Nord-est di noi, fortunatamente si allontanano da noi, ma ad un passo da lumaca, 3 nodi, anche se i venti al loro interno sono assai violenti, nei dintorni di 100 nodi, più o meno 180 km/h. I gradienti barici sono in ogni caso ripidi così qui abbiamo venti forti e veloci temporali con pioggia.

Un paio di notti fa il vento stava soffiando e ululando così tanto che le fronde di palma erano praticamente tutte orizzontali.

Così abbiamo deciso per un Tour dell'isola principale. Un giorno intero andando in giro per Tongatapu con la nostra bravissima guida, Paea Tohi dei Supa Tours (Visitate il Regno... dove il tempo ha inizio).

Fantastici panorami, piccole e grandi cose del Regno, usi e costumi antichi e moderni del popolo tongano.

Non abbiamo fatto immersioni ma è stato BELLO!

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15 Febbraio 2005

ANCORA giorni di tempeste. Temporali con pioggia, molto veloci ma con venti forti, quotidianamente.

In ogni modo siamo riusciti ad immergerci quasi ogni giorno. E, naturalmente, io tengo traccia di OGNI immersione che facciamo: sono tutte registrate nel GPS e più tardi memorizzate nel computer. Così ecco l'immersione di ieri. In rosso vivo l'isola di Atata' dove siamo, in verde i reef dove ci siamo immersi e in blu le tracce del GPS registrate dalla barca.

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Siamo ancora allo stadio esplorativo così ho inserito nel mio GPS tutti i reef che sulla carta sono segnalati con una caduta ripida e li stiamo controllando tutti. In quello più a est siamo riusciti ad avvistare un Tonno dai denti di cane (dogtooth tuna - Gimnosarda unicolor).

Speranzosamente ci saranno novità più brillanti, e soleggiate!, nel futuro.

 

16 Febbraio 2005

Oggi sono stato attaccato da uno squalo. Un attacco preciso e deciso. Subito dopo essere entrato in acqua, il fucile naturalmente ancora scarico, e già uno squalo a mezz’acqua. Nemmeno il tempo di pensare che tipo di squalo fosse e già stava accelerando decisamente verso di me. Senza nemmeno pensare di rallentare, con la coda che frustava l’acqua, è arrivato a tre, quattro metri da me. Ho solo avuto il tempo di puntare il fucile nella sua direzione che ha bruscamente virato ed è scomparso scendendo verso il fondo.

Con ogni probabilità un attacco per la difesa del territorio. Anche se non ho osservato quei ben noti segnali rivelatori, le pinne pettorali verso il basso. Il dorso incurvato eccetera. Boh?!

Il giorno era nato con temporali ogni ora o giù di lì, pioggia con venti cattivi già a partire dalla notte.

Il prendere una barca è stato un problema perché lo staff aveva bisogno di ogni motore disponibile per spostare una vecchia imbarcazione per risistemarne i motori.

Finalmente abbiamo trovato una barca, un guidatore ed eccoci partiti. Un’ora e mezza a sbattere il sedere su una vecchia ciabatta dal fondo piatto e quindi via in acqua per l’attacco dello squalo. Dopo di ciò un’ora noiosa di drifting finché non tiriamo su la testa dall’acqua in un mondo scomparso, la visibilità ridotta a cinquanta metri, la pioggia che ci sbatteva sonoramente sulle schiene e riempiva i nostri boccagli con quel suo gusto non-salato, il vento che ululava, la superficie dell’Oceano schiacciata. Il nostro driver ci ha chiesto di andare a casa così abbiamo raccattato le nostre carabattole e siamo tornati a casa con una rotta suggerita del GPS. Solo suggerita per via della complessità dei reef che impedivano una linea retta.

 

18 Febbraio, 2005

Sfortunatamente non ci sono buone nuove. Qui in Tonga l'uragano tropicale Olaf sta proprio in questi giorni lasciando l'arcipelago, lasciandosi dietro forti venti e una visibilità nell'acqua pessima, dovuta alle onde giganti. Ci siamo immersi anche oggi, illusi dal giorno con tanto sole e dai venti che ci sembravano meno forti ma è stata una pessima decisione. Tutto ciò che abbiamo visto è stata una coppia di disinteressati Tonni dai denti di cane (Dogtooth Tuna) nell'acqua sporca e una coppia di Greenjob Fish vicino alla parete di corallo.

 L’unica cosa carina, un branco gigante di pesci chirurgo marrone scuro scuto e argentati che ad un certo punto ha cominciato ad avvolgermi. Pesci fitti fitti, lunghi due spanne, curiosi, che ti sbirciano nella maschera, ciascuno cercando il contatto visivo. Il solito gioco di essere parte del branco, loro girano, tu giri, loro scendono e tu scendi. Così vengono proprio vicini, a venti centimetri da te. Vedi le scaglie che si piegano quando danno una acceleratina, un colpo di coda più deciso. Immersivo. Bello.

Sto pianificando, se il tempo si mantiene soleggiato e, soprattutto, se il vento DAVVERO diminuisce, un lungo viaggio (30 miglia nautiche - più di 55 km) verso un’isola con un vulcano attivo a nord-nord ovest di Tongatapu.

In ogni modo non fino a lunedì perché la profonda religiosità dei tongani suggerisce loro di non lavorare le Domeniche.

Massimo è appena tornato da un pomeriggio di pesca in acqua bassa con qualche cattura proprio carina. Questa sera PESCE!

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21 Febbraio, 2005

Ancora, ancora, ancora, temporali, piogge, venti forti. La superficie dell'Oceano bianca, montata a neve dai venti continui.

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22 Febbraio, 2005

Questa sera è arrivata la fatale notizia che Massimo deve partire. Tramite un misto di bugie, cose dette ma mai mantenute e pura e semplice prepotenza i suoi capi hanno ridotto la sua vacanza da un mese, come è sempre stato, alla metà. Un ultimo disperato tentativo è stato accolto con disdegno. Così domani Massimo Scalambretti, già divenuto amico intimo, deve tornare a casa.

Un peccato DAVVERO, DAVVERO. Avevamo già pianificato insieme un viaggio a Vava'u, l'isola più a nord dell'arcipelago...

L'unica, magra, soddisfazione oggi è stata un'immersione notturna. Ho accompagnato due ospiti del resort. Loro si immergevano con le bombole in poca acqua (15 m) ammirando coralli molli e pesci insonnoliti. Io danzavo loro intorno con la mia libertà di apneista, con le pinne lunghe e l'indipendenza dell'essere senza peso.

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23 Febbraio, 2005

Ultimo giorno nell'Oceano per questo viaggio Tongano di Massimo.

Abbiamo scoperto proprio ieri, leggendo una guida e poi una rivista, l'esistenza di un FAD (Fish Aggregation Device) nelle acque di Tongatapu. Nessuno prima ce ne aveva parlato. Così oggi abbiamo fatto un tentativo.

Acqua, finalmente, di una limpidezza assoluta: a 30 metri da me Massimo si teneva stretto alla catena del FAD ed era chiarissimo dai quindici metri di profondità dov’ero.

Massimo ha preso un bel Mahi-mahi, nome locale per la lampuga (Coryphaena hippurus).

Di lì ci siamo spostati al Duff Reef dove ho visto un wahoo di buone dimensioni ma totalmente disinteressato.

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